Residuo cosmetico di secoli passati quando le donne si tingevano la bocca per ottenere una dentatura completamente nera (ohaguro bettari) e colpivano l'osservatore atterrito ridendo sguaiatamente squarcio nero in mezzo al viso buco nel bianco di pelle come carta passaggio per vedere/essere visti/risucchiati/divorati verso tenebra umida mosca su latte vomito neri su tatami denti invisibili nel buio Kerakera Onna la donna che ghigna nelle strade deserte di Hokkaido con rumore animale e femminino divorante ciclo mestruale interrotto luna nera su cieli neri.
Qui tutto รจ zero.
Pessima idea non credere alle voci sul passare la notte nel luogo di certi eventi e ai sogni che ne nascono.
Lascio la casa sperando di sgusciare via dal buio e nero viscido e rinascere alla luce bianca e abbagliante.
Dietro di me, l'entrata ride tenebre senza denti, in silenzio, indifferente al giorno.




